Umiltà, entusiasmo e gioventù: sono le linee guida della Pallavolo Catania che ripartirà dal campionato di B1, dove è arrivata al termine di un campionato di A2 difficilissimo che l’ha vista retrocedere all’ultima giornata e solo per numero di vittorie.
La dirigenza della Catania Sportiva, nel quadro di un risanamento in atto, ha deciso di disputare la prossima stagione in un campionato importante, mantenendo la Pallavolo Catania nelle posizioni di vertice del panorama pallavolistico isolano. La scelta è stata dettata soprattutto dall’entusiasmo di coloro che saranno protagonisti dell’annata sportiva: alcuni giocatori delle giovanili della Pallavolo Catania (che tanto bene hanno fatto nella passata stagione), sollecitati dalla dirigenza hanno risposto con fermezza e senza timori alla possibilità di partecipare ad un torneo di alto livello tecnico. A questo entusiasmo si sono aggiunte anche le nuove regole federali che hanno reso più difficile ipotizzare uno scambio di titoli: dunque, come il campo ha stabilito, sarà B1.
Il gruppo, che sarà composto da alcuni giovani del vivaio, ma anche da qualche elemento di esperienza che la società sceglierà in sede di mercato, è stato affidato alla guida sapiente di Davide Zito, l’anno scorso responsabile tecnico del settore giovanile. Il lavoro svolto da Zito e dal suo staff è stato molto apprezzato dalla società che punta ad occhi chiusi sulle qualità del tecnico, anche in vista della B1. Nei prossimi giorni verrà comunicato per intero lo staff tecnico. Il preparatore atletico, che lavorerà sia con le giovanili che con la prima squadra, sarà il prof. Mario Lombardo.
“Comincia un’altra avventura – spiega il presidente della Catania Sportiva, Fabio Pagliara – che affrontiamo con i piedi ben piantati per terra. Lavoriamo con umiltà per il risanamento e per mettere le basi tecniche che ci consentano di poter ambire negli anni a ritornare in alto. La nostra scelta e figlia di un’intuizione: siamo convinti che la pallavolo, tranne nel caso della A1, sarà sempre più legata ad una componente locale. Nel nostro caso dunque, più spazio al cuore dei ragazzi catanesi e siciliani e meno ad investimenti di mercato che, non sempre ma spesso, si rivelano dispendiosi e poco produttivi”.
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La dirigenza della Catania Sportiva, nel quadro di un risanamento in atto, ha deciso di disputare la prossima stagione in un campionato importante, mantenendo la Pallavolo Catania nelle posizioni di vertice del panorama pallavolistico isolano. La scelta è stata dettata soprattutto dall’entusiasmo di coloro che saranno protagonisti dell’annata sportiva: alcuni giocatori delle giovanili della Pallavolo Catania (che tanto bene hanno fatto nella passata stagione), sollecitati dalla dirigenza hanno risposto con fermezza e senza timori alla possibilità di partecipare ad un torneo di alto livello tecnico. A questo entusiasmo si sono aggiunte anche le nuove regole federali che hanno reso più difficile ipotizzare uno scambio di titoli: dunque, come il campo ha stabilito, sarà B1.
Il gruppo, che sarà composto da alcuni giovani del vivaio, ma anche da qualche elemento di esperienza che la società sceglierà in sede di mercato, è stato affidato alla guida sapiente di Davide Zito, l’anno scorso responsabile tecnico del settore giovanile. Il lavoro svolto da Zito e dal suo staff è stato molto apprezzato dalla società che punta ad occhi chiusi sulle qualità del tecnico, anche in vista della B1. Nei prossimi giorni verrà comunicato per intero lo staff tecnico. Il preparatore atletico, che lavorerà sia con le giovanili che con la prima squadra, sarà il prof. Mario Lombardo.
“Comincia un’altra avventura – spiega il presidente della Catania Sportiva, Fabio Pagliara – che affrontiamo con i piedi ben piantati per terra. Lavoriamo con umiltà per il risanamento e per mettere le basi tecniche che ci consentano di poter ambire negli anni a ritornare in alto. La nostra scelta e figlia di un’intuizione: siamo convinti che la pallavolo, tranne nel caso della A1, sarà sempre più legata ad una componente locale. Nel nostro caso dunque, più spazio al cuore dei ragazzi catanesi e siciliani e meno ad investimenti di mercato che, non sempre ma spesso, si rivelano dispendiosi e poco produttivi”.
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