
Gen 31, 2008
UN CODICE ETICO PER SOCIETA’ GIOCATORI ...E TIFOSI
Una sorta di patto, fra dirigenti, giocatori, collaboratori e tifosi della Pallavolo Catania, al fine di rispettare le regole del vivere civile in ogni singolo aspetto dell’attività della società pallavolistica etnea: questo è il Codice etico.
Per dotarsene, la Pallavolo Catania ha scelto un periodo importante. A pochi giorni dal 2 febbraio, l’anniversario della morte di Filippo Raciti. Per dare un segnale forte di incoraggiamento e passare dai “vorremmo” ad alcuni atti concreti e ad un vero modello di comportamento sportivo.
COS’E’ IL CODICE ETICO
Il Codice etico è improntato sul fair play e reca norme sostanziali e comportamentali che dovranno essere rispettate da tutti coloro i quali operano in seno alla Società. I principi cui il Codice si ispira sono: lealtà, correttezza, trasparenza, sportività, imparzialità, educazione, moralità, impegno, onestà, solidarietà.
La volontà di dotarsi di un Codice etico, da parte della Pallavolo Catania, è stata condivisa dalla commissione etica della società presieduta da Nello Greco e composta da Elio Signorelli, Salvo Finocchiaro, Saro Parasiliti. Il Consiglio d’amministrazione l’ha fatta propria.
UNA NOVITA’ ASSOLUTA. IL CODICE POTRA’ ESSERE FIRMATO ANCHE DAI TIFOSI
“Vogliamo che il Codice etico di cui si è dotata la Pallavolo Catania rappresenti la dimostrazione che a Catania la stragrande maggioranza dei tifosi, di tutti gli sport, sono animati dal solo spirito sportivo ed etico”. A parlare è l’amministratore delegato della Pallavolo Catania, Fabio Pagliara che aggiunge anche la grande novità del progetto: “Il rispetto di alcune regole non deve mai partire dall’alto, ma dalla base. Nel nostro caso, ad esempio, l’idea del codice è partita dai 50 soci della Pallavolo Catania che l’hanno già firmato. Ma non finisce qui, il giorno della sfida con Spoleto del 10 febbraio, i tifosi potranno sottoscrivere il codice, apponendo la loro firma su un vero e proprio libro bianco, e potranno così entrare a far parte della famiglia della Pallavolo Catania, anche sotto il punto di vista etico”.
“La pallavolo è da sempre una disciplina caratterizzata dal fair play, ed in cui non c’è bisogno del terzo tempo. Ma noi tentiamo una nuova strada, non solo per Catania, ma per tutta l’Italia. L’anniversario del 2 febbraio deve darci infatti la spinta per passare alle vie di fatto, per dare una decisa svolta verso il fair play e la corretta fruizione, da parte del pubblico, dello spettacolo sportivo”.
LE PROSSIME TAPPE DI SQUADRA E SOCIETA’
“Centreremo i play off – ha dichiarato ancora Fabio Pagliara – perché questa squadra è forte e ha i mezzi per riuscirci. Non solo, continuerà il nostro piano per portare la squadra in A1 nel giro dei prossimi tre anni”.
- Uno slancio importante è arrivato proprio da questa prima stagione in A
“E’ stata finora una stagione di insegnamento, l’esperienza ci aiuterà anche a non ripetere alcuni piccoli errori che sono inevitabili quando si opera, per la prima volta, a grandi livelli. Ma ci tengo a sottolineare un segnale importante. Nel primo anno di attività (stagione 2006/7, ndr) non era facile portare i giocatori a Catania. Adesso, che il progetto sta prendendo piede, e che viene apprezzato a livello nazionale, ci sono già fior di giocatori che vorrebbero venire a giocare qui da noi. Lo verifichiamo in sede di mercato e ora che stiamo gettando le basi per la prossima stagione”.
- A proposito di basi, il settore giovanile sta cominciando a regalare soddisfazioni.
“Per questo devo ringraziare, in primis, il grande attivismo di Manlio Elia e Giovanni Barbagallo. Posso anticipare che, nella prossima settimana, ufficializzeremo anche il nome del nostro prossimo responsabile del settore giovanile. Vogliamo fare le cose per bene, visto che un dato è chiaro: tutta la dirigenza considera che i giovani rappresentano una indispensabile base di lavoro per qualsiasi progetto futuro”.
- La dirigenza, i soci, tutto il Cda si sta facendo in quattro per dare sempre costante impulso alle sorti della Pallavolo Catania.
“Ringrazierò sempre la passione del Cda. Ci riuniamo in pratica ogni settimana e stiamo progettando un futuro all’altezza. Ad esempio, entro i primi di marzo ci trasformeremo in spa. Non solo, realizzeremo presto il sogno dell’azionariato popolare. Senza falsa modestia, dico che si tratta di una piccola svolta epocale per lo sport catanese”.
- Nel contempo, “fioriscono” le attività collaterali.
“Ne abbiamo contate già tante in questa stagione, ma non ci fermiamo: il 16 ed il 17 febbraio organizzeremo l’Expo-Volley e, con un nostro stand, parteciperemo al “Volleyland” di Milano. Nei prossimi giorni forniremo ulteriori ragguagli su queste due attività che ci vedranno coinvolte”.
- L’unico problema di una società sempre attiva può essere rappresentato dall’interruzione di tutti i campionati da maggio a settembre. Un periodo molto lungo.
“Concordo, ma noi non ci fermeremo. Per la lunga estate del volley, abbiamo già in mente di organizzare dei campus estivi per l’attività giovanile. Non solo, i nostri atleti parteciperanno a vari tornei di beach volley. Ci adopereremo infatti per rendere operativo il protocollo già firmato con la Fipav provinciale e Le “Capannine”. In una città come Catania, con il mare e la sabbia protagonisti della nostra estate, possiamo continuare l’attività 12 mesi l’anno sfruttando proprio le opportunità offerte dal volley outdoor”.